Toelettatura dello Shiba Inu: il doppio mantello e come si cura

di Andrea Fedele 7 min lettura Cura e sviluppo

Il mantello è il biglietto da visita dello Shiba Inu: denso, nettissimo, con l’urajiro a disegnare guance e petto. La buona notizia è che lo Shiba è tra le razze più pulite e più semplici da gestire — ha un rapporto quasi felino con la propria igiene. La specificità da conoscere è una sola: il doppio mantello. Chi lo capisce, si trova con una toelettatura semplice e un cane sempre in ordine; chi lo ignora, si ritrova la casa piena di nuvole di pelo due volte l’anno.

Come funziona il doppio mantello

Lo Shiba ha due strati di pelo con funzioni diverse: il pelo di copertura — più rigido, impermeabile, che protegge da pioggia e sporco — e il sottopelo, corto e lanoso, che trattiene il calore in inverno e isola dal caldo in estate. È il motivo per cui lo Shiba si adatta bene sia a vivere in casa che all’esterno, risultando un cane per tutte le stagioni.

La muta due volte l’anno

Lo Shiba cambia il pelo due volte l’anno, solitamente in primavera e in autunno, con la perdita del sottopelo in 3-6 settimane. Nel pieno della muta il sottopelo si stacca a ciuffi, in quel periodo il nostro amico ricorda un cuscino in cui è esplosa una granata. In ogni caso basta spazzolarlo quotidianamente con un cardatore di media lunghezza e lavarlo ogni 4, 5 giorni con prodotti specifici districanti per il pelo, per tenere sotto controllo la caduta e prevenire inestricabili grovigli e dermatiti. Fuori muta, una o due spazzolature settimanali con una spazzola a punte bastano a rimuovere pelo morto e sporco e a distribuire il sebo che tiene il pelo brillante e protetto.

Il bagno: meno di quanto pensi

Lo Shiba ha un grandissimo pregio, è un cane estremamente pulito. Non fa mai i bisogni dove vive, piuttosto scoppia, e se li fa non sta bene. Evita pozzanghere e fango, arrivando alle volte a rifiutarsi di uscire se piove, è privo del tipico odore “di cane” e si pulisce da solo in lunghe sedute di toelettatura simil “feline”. Il bagno si può fare ogni 3 mesi circa, salvo casi eccezionali, servirà solo come pratica igienico/sanitaria per la cura della pelle e del pelo. Se avete una vasca bene, ma può essere lavato anche nel box doccia, anzi nel box eviterete di allagare il bagno, quando, nonostante le vostre urla, deciderà di scrollarsi schizzando dappertutto. Consiglio acqua a temperatura corporea 38-40°, renderà il bagno più piacevole, e l’utilizzo di uno shampoo a base di cheratina, unito ad uno disinfettante con clorexidina. In un sol colpo andremo a detergere e disinfettare pelo e cute. Prendete una ciotola con dell’acqua calda, diluite gli shampoo all’interno e con una spugna o una retina iniziate a massaggiare il cane asciutto! Insaponate bene dappertutto e lasciate il prodotto in posa per alcuni minuti, poi procedete al risciacquo ed eventualmente alla seconda passata. Il risciacquo dovrà essere accurato: i residui irritano la pelle. L’asciugatura è la parte più importante — il sottopelo trattiene l’umidità, e un mantello lasciato umido è la porta d’ingresso per dermatiti e punti caldi. Per velocizzare l’operazione consiglio l’acquisto di un soffiatore per cani con regolazione di velocità e temperatura, se ne trovano di efficaci ed economici sui principali portali e-commerce. Tampona il cane con un panno in microfibra, e asciugalo a fondo soffiandolo contropelo. Le orecchie e la testa sono zone sensibili, e per evitare sonore proteste, ti consiglio di coprire le orecchie con una fascia per capelli in modo che l’aria non vi possa entrare, e proteggi gli occhi facendo scudo con il dorso della mano. Quando il cane sarà quasi asciutto puoi utilizzare un prodotto volumizzante, ce ne sono tantissimi in commercio, darà quel tocco in più che lo renderà il cane più ammirato del quartiere. Una volta dato il volumizzante, sia in crema o spray, continua ad asciugare. Devi eliminare ogni traccia di umidità. Per esserne sicuri, immergi il viso nel pelo, se hai sensazione di umido prosegui e poni particolare attenzione alla zona sotto le ascelle, all’interno delle cosce e tra le dita dei piedi. L’umidità può favorire la formazione di funghi e proliferazione batterica.

Mai tosare uno Shiba

La tosatura è il gesto più diffuso e più dannoso sul doppio mantello: privo del pelo di copertura, il cane perde la protezione termica e dai raggi UV, e il mantello può ricrescere incoerente, con rischio di alopecia. La muta si gestisce con la spazzolatura, non con il tosaerba: se un toelettatore ti propone la tosatura “per fare prima”, cambia toelettatore!

Unghie, orecchie e denti

Le unghie

Vanno controllate ogni 3-4 settimane: nei cani che vivono in giardino o fanno molta attività di solito si consumano da sole, nei cani che vivono prevalentemente in appartamento no. Il taglio delle unghie è una delle pratiche più invasive su di un cane, per questo i nostri cuccioli vengono abituati al taglio prima della consegna, e consigliamo ai proprietari di proseguire la pratica con sedute settimanali anche “finte”, in cui viene simulato per evitare che perdano l’abitudine. In ogni caso procuratevi una cesoia, la trovate nei negozi per animali o dal “cinese”, mettete il cane sul tavolo da toelettatura (se lo avete) o in una posizione comoda e rilassata per lui e procedete. Prendete saldamente in mano la zampa, ma senza stringere troppo, e iniziate a spuntare le unghie. Se avete eseguito tagli regolarmente non dovrete eliminare più di uno o due millimetri, se le unghie sono lunghe e dovete tagliare di più, prestate attenzione alla vena che si trova all’interno, il taglio è doloroso e sanguina copiosamente, soprattutto il cane ne avrà un piccolo trauma e sarà meno collaborativo la prossima volta. La vena è un sottile filamento scuro all’interno dell’unghia, tagliate fino a fermarvi a circa un millimetro. Il problema è se, come capita, il nostro shiba ha le unghie nere. In quel caso tagliate un paio di millimetri alla volta, vi accorgerete guardando l’unghia che il “contenuto” ad un certo punto cambia, passando da tessuto morto cheratinizzato ad una polpa viva, quello è il momento di fermarsi. Non scordatevi gli speroni, se lunghi, anche nel gioco possono graffiare e fare male.

Le orecchie

Non si puliscono, un orecchio sano non ha bisogno di nulla. Devono essere invece controllate osservando ed annusando l’interno. Se vedete traccia di secrezioni scure, avvertite cattivo odore, il cane cammina con la testa in posizione piegata, innaturale o si gratta con frequenza la base dell’orecchio, potrebbe essere l’inizio di un’infezione. Recatevi dal veterinario, saprà cosa fare.

I denti

Il problema del tartaro per lo shiba non è un problema di salute, potrebbe essere un problema estetico, ma questo riguarda il proprietario, non il cane. Abbiamo cani anziani di 16 anni con il tartaro, ma ancora con tutti i denti. Il tartaro, come nell’essere umano, dipende dall’alimentazione, dalla secrezione salivare, e dalla conformazione della bocca e dei denti. Di due cani con stessa alimentazione uno può avere il tartaro e l’altro no. Consigli? Tenetelo sotto controllo, se dovesse diventare molto evidente recatevi dal veterinario che farà le valutazioni del caso, oggi è possibile anche usare strumenti odontoiatrici per la pulizia dei denti nei casi in cui fosse necessaria.

Fondamentale affinché possiate effettuare queste operazioni a casa in autonomia e senza stress, è che il cucciolo accetti senza discussioni, e che vi sia abituato. Il punto è proprio questo: le diverse fasi della toelettatura si insegnano durante la socializzazione, come parte della gestione quotidiana. Un cucciolo che nei primi sessanta giorni ha imparato a essere manipolato — zampe, orecchie, bocca — accetterà per sempre unghie, bagnetto e pulizie senza stress.

In sintesi

Spazzolature regolari, routine durante la muta, il bagno quando serve, mai tosatura, e un cucciolo abituato alla gestione: questo è tutto il programma di toelettatura di uno Shiba Inu ben allevato. Se hai domande specifiche, guarda le FAQ, scopri i cuccioli disponibili o conosci chi alleva.

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