Dal 2010 sulle stesse linee: cosa significa tracciabilità genealogica fino ai bisnonni
Alleviamo Shiba Inu dal 2010 sulle stesse linee di sangue. Questo significa che conosciamo personalmente non solo i genitori di ogni cucciolo, ma anche i nonni e i bisnonni — perché molti di loro sono nati e cresciuti nel nostro allevamento. È una profondità di conoscenza che pochissimi allevamenti possono offrire.
Perché la continuità sulle stesse linee conta
La continuità significa standardizzazione. Dopo aver visto e valutato i risultati di determinati accoppiamenti ripetuti negli anni, abbiamo un’idea ben precisa di cosa attenderci dalle diverse combinazioni.
Inoltre l’utilizzo di poche combinazioni aiuta anche a stabilizzare il tipo. In parole povere, vediamo ripetersi con maggior frequenza alcuni caratteri — ad esempio costruzione e movimento, che sono strettamente legati l’uno all’altro. È una conoscenza difficilmente ripetibile se si continua a inserire in riproduzione materiale genetico nuovo.
La differenza con chi compra soggetti dall’esterno
Molti allevamenti comprano riproduttori da altri allevamenti — in Italia o all’estero — per “rinfrescare il sangue” o inseguire il cane di moda del momento. Non c’è nulla di sbagliato in questo in sé, ma significa che la conoscenza diretta delle linee si ferma alla prima generazione, mentre noi conosciamo le nostre linee e cosa possono darci per esperienza diretta, non per sentito dire.
Dimostrazione sono i campionati conquistati all’estero non solo dai soggetti che abbiamo ceduto ad altri allevatori, ma anche il successo dei loro figli. Significa avere ceduto “qualità” — cani che non solo sono belli ma hanno la capacità di trasmettere efficacemente le loro caratteristiche alla prole. In cinofilia si chiama “indice di penetrazione”: la misura di quanto un soggetto riesce a imprimere i propri tratti nella discendenza, indipendentemente dal partner con cui viene accoppiato. Un cane con alto indice di penetrazione produce figli riconoscibili, coerenti, che portano la sua impronta — ed è questo il segnale più chiaro della solidità di una linea.
Anche noi, negli anni, abbiamo introdotto linee nuove in allevamento. Questo è necessario per mantenere la consanguineità entro valori accettabili, ma se non si vuole sprecare il lavoro fatto, ci vuole metodo e competenza. Competenza per saper scegliere cosa prendere, e metodo perché alle spalle deve esserci un programma di allevamento con obiettivi chiari e ben definiti.
Cosa vede chi guarda i nostri pedigree
Oggi chi apre i nostri pedigree può immediatamente vedere la consistenza delle nostre linee e il metodo di lavoro adottato per il miglioramento e la stabilizzazione dei caratteri. La dimostrazione della validità delle linee di partenza sta nei risultati che questi soggetti poi conseguono in gara.
Aiken Go Shinjukawa, frutto di due linebreeding sulle nostre linee originali, è stato TopDog per due anni consecutivi — 2024 e 2025 — oltre a essere a soli tre anni già campione in ben tre paesi e ad aver accumulato altri 10 titoli, sia giovanili che adulti.
Eden go Shinjukawa, in Slovacchia, Campionessa Ungherese, Campionessa Rumena, Gran Campionessa, Campionessa Internazionale
Nippo Go Shinjukawa, attualmente presso un prestigioso allevamento austriaco, segue lo stesso schema ed è campione austriaco e tedesco.
Asahi No Goma Shinjukawa, di stanza in Polonia, stesso schema: ha già conquistato il campionato polacco, e i suoi figli, attualmente giovani, stanno ottenendo interessanti risultati in Germania.
Perché è importante per te che scegli un cucciolo
Quando un allevatore conosce le sue linee fino ai bisnonni per esperienza diretta, può dirti con ragionevole certezza come sarà il tuo cucciolo da adulto — non solo nell’aspetto, ma anche e soprattutto nel carattere, che è uno dei tratti che si trasmette con maggiore regolarità. Ovviamente non è una garanzia assoluta — ogni cane è a sé — ma è la differenza tra fornire una previsione informata supportata dai dati e formulare ipotesi alla cieca senza alcuna conoscenza di cosa si stia facendo.
Molti allevamenti che fanno numeri vantano buoni soggetti: se produco 100 cuccioli l’anno, è ragionevole aspettarsi di trovare prima o poi qualcosa di pregevole. Ma questo non è metodo, è semplice statistica.
In Shinjukawa lavoriamo diversamente. Il nostro non è un caso — è un sistema.