Non vendiamo cuccioli al primo che ce li chiede: il nostro percorso di adozione
Ogni adozione Shinjukawa inizia con un colloquio telefonico. Non è una formalità: è il primo passo di un processo di abbinamento che mira a trovare il cucciolo giusto per la famiglia giusta — non il contrario. Non è scegliere dal catalogo, è costruire un legame che duri per tutta la vita.
Perché facciamo un colloquio
Raccogliamo volentieri i contatti pervenuti attraverso uno dei nostri canali — mail, WhatsApp, Messenger, Line — ma il colloquio telefonico successivo è il passaggio obbligato per iniziare il percorso di adozione.
Ci teniamo a capire chi sono gli acquirenti, le loro aspettative e la loro conoscenza dello Shiba, se hanno avuto altre esperienze come proprietari anche di altre razze e quale percorso li ha portati verso questa scelta.
Fondamentale capire in quale ambiente andrà a vivere il nostro cucciolo: nucleo familiare, età dei componenti. Solitamente preferiamo coppie e famiglie perché danno maggiori garanzie anche in caso di malattie, incidenti o altri sfortunati eventi — sappiamo che ci sarà qualcuno a prendersi cura del cane.
I rifiuti sono all’ordine del giorno, soprattutto quando le motivazioni all’acquisto non si allineano con il nostro modo di vedere e percepiamo dell’instabilità emotiva nell’interlocutore. Questo è il campo di Myriam, che può mettere a frutto il suo Master in Selezione del Personale.
Come abbiniamo cucciolo e famiglia
Il processo di abbinamento inizia dal giorno della nascita. Un occhio esperto è in grado di percepire immediatamente le sottili sfumature da un cucciolo all’altro — dettagli che poi verranno approfonditi nei giorni successivi.
Un certo aiuto ci viene dalle richieste specifiche dei clienti in merito al sesso e al colore, che restringono il campo delle possibili scelte, ma pur con qualche limitazione è comunque possibile trovare un buon abbinamento.
Ad esempio, per una famiglia è necessario un cane aperto, equilibrato e resiliente, dinamico ma non troppo. Una coppia anziana avrà bisogno di un soggetto calmo e socievole, più propenso a una vita “rilassata”. I parametri di cui tenere conto sono molteplici.
Alle volte l’abbinamento migliore è stato scegliere il soggetto con caratteristiche opposte all’adottante.
Non è scegliere dal catalogo: è costruire un legame che duri per tutta la vita.
Era il caso di una famiglia con un bambino iperattivo a cui era stato consigliato di adottare un cane per aiutarlo a responsabilizzarsi. Un cane eccessivamente spinto avrebbe accentuato questi tratti, invece un cane calmo e riflessivo si è rivelato la scelta vincente. in quel caso il cane è stato dato a 3 mesi e mezzo perché è stato necessaria una la preparazione diversa che è partita dalla scelta del cucciolo, la femmina più calma e dal carattere più solido della cucciolata, ed è passato attraverso l’abituazione (è il termine tecnico) agli stimoli a cui sarebbe stata sottoposta.
Adesso a distanza di quasi tre anni possiamo dire che l’unione è più solida che mai e sia il bambino - ormai ragazzo - che il cane stanno benissimo.
Lo Shiba non è un cane per tutti
Lo Shiba Inu è un cane che porta in sé i tratti della propria storia come pochi. È un cane affascinante e di una bellezza unica, certo, ma è anche autonomo, testardo e indipendente. Decide di ascoltarti e starti a fianco — non è scontato. È questo che lo rende così irresistibile.
Ecco perché il colloquio è così importante. Non è un filtro per escludere, è un modo per assicurarsi che le aspettative sul tuo futuro Shiba siano realistiche e che partiate con le basi giuste per una convivenza felice.
Abbiamo molti casi in cui durante il colloquio si è rivelato che i motivi che spingevano all’acquisto avrebbero sicuramente fatto naufragare il rapporto prima ancora di cominciare. In seguito, siamo riusciti a metterli in discussione e, una volta inquadrati nella prospettiva giusta, ci hanno consentito — valutati positivamente gli altri parametri — di procedere con l’adozione.
Il percorso: dalla prenotazione alla consegna
Dopo il colloquio e la prenotazione, dovrete attendere la nascita del cucciolo di cui sarete avvisati quasi in tempo reale se non in diretta. È già successo di essere in video chiamata durante il parto e far assistere i nuovi proprietari alla nascita. Da quel momento è nostra cura informarvi quasi quotidianamente sullo sviluppo dei cuccioli, i loro progressi ed inviarvi foto e video per farvi vedere come stanno crescendo. Riteniamo sia importante che voi abbiate una sorta di book fotografico da conservare tra i ricordi felici del vostro cane dai suoi primi giorni all’arrivo a casa.
Possiamo provvedere alla consegna del cucciolo se non potete venire a prenderlo, e spesso la effettuiamo personalmente per favorire un inserimento nella nuova casa piu dolce e naturale possibile. In quel caso resteremo con voi alcune ore e quando capiremo che è il momento andremo via lasciandovi soli. Solitamente sfruttiamo queste occasioni per darvi gli ultimi consigli in termini di prevenzione dei rischi (cosa costituisce un pericolo e va momentaneamente eliminato/spostato) e gestione del cane dentro e fuori casa anche con esempi concreti - non capita tutti i giorni di avere due educatori a domicilio!
Dopo l’adozione: un rapporto che dura nel tempo
I nostri cuccioli resteranno sempre tali. Per questo ci teniamo a restare in contatto con i proprietari e conoscere la loro vita. Questo è parte integrante del nostro programma di allevamento.
I feedback dei proprietari in merito a resistenza alle malattie, eventuali allergie, disturbi alimentari e problemi comportamentali arricchiscono quel bagaglio di conoscenza che è il punto centrale dell’allevamento. Tanto sono importanti per noi questi dati che abbiamo sviluppato un’app che regaliamo a tutti i nostri proprietari, sulla quale è possibile caricare i dati relativi a visite veterinarie con relative diagnosi e terapie, vaccinazioni — una vera e propria cartella sanitaria digitale.
In questo modo abbiamo accesso a una parte di quei dati fondamentali necessari ad alimentare il software BLUP per stimare il valore genetico dei soggetti. Inoltre le nostre qualifiche professionali di educatori e addestratori ci permettono di fornire supporto qualificato su comportamento, alimentazione, educazione — non consigli generici, ma risposte professionali basate sulla conoscenza diretta del cucciolo e della sua famiglia. Se vuoi capire da dove nasce questo metodo, leggi come le nostre credenziali di educatori e addestratori cambiano il modo di allevare e cosa comprende il protocollo di test genetici che applichiamo prima di ogni accoppiamento. Se stai valutando un cucciolo, guarda i cuccioli disponibili: il colloquio è il primo passo.
Domande frequenti
Lo Shiba Inu e adatto a una famiglia con bambini?
Si, se l'abbinamento e mirato: serve un soggetto aperto, equilibrato e resiliente. Abbiamo abbinato con successo la femmina piu calma della cucciolata a una famiglia con bambino iperattivo: un cane riflessivo ha bilanciato il bambino invece di accentuarne i tratti. Il colloquio serve proprio a valutare questi parametri.
Lo Shiba Inu puo vivere in appartamento?
Si, a patto di garantirgli movimento, stimoli e gestione coerente: e un cane pulito e adattabile, non da giardino abbandonato. Nel colloquio valutiamo ambiente, tempi e stile di vita per capire se il contesto e giusto per lui prima ancora che per noi.
Lo Shiba va d'accordo con gatti e altri animali?
Dipende dal singolo soggetto e dalla gestione: cane da caccia indipendente, lo Shiba ha un istinto predatorio da non sottovalutare. Per questo osserviamo ogni cucciolo giorno per giorno e abbiniamo il temperamento alla famiglia, compresi gli altri animali presenti in casa.
Lo Shiba Inu e adatto a chi non ha mai avuto un cane?
Puo esserlo, ma con aspettative realistiche: e autonomo, testardo e indipendente, decide di ascoltarti e non e scontato. Il colloquio serve a verificare motivazioni e preparazione; in molti casi abbiamo rimodulato le aspettative e poi proceduto con successo all'adozione.
Come avviene l'abbinamento cucciolo-famiglia?
Dal giorno della nascita osserviamo ogni cucciolo nelle sfumature di carattere e sviluppo cognitivo, restringendo il campo con sesso e colore richiesti. L'abbinamento non e una scelta dal catalogo: e mirato al temperamento, a volte anche con caratteristiche opposte all'adottante quando serve a bilanciare.