Come leggere un pedigree ENCI: cosa contiene e cosa cerchiamo
Non tutti i pedigree sono uguali. Un pedigree ENCI certifica la genealogia di un cane, ma la differenza tra un pedigree qualsiasi e uno che rappresenta una vera garanzia di qualità sta nella profondità della conoscenza che l’allevatore ha di quelle linee di sangue. Noi lavoriamo con le stesse linee dal 2010, e abbiamo piena tracciabilità genealogica fino ai trisavoli di ogni cucciolo.
Cos’è un pedigree e cosa certifica davvero
Il pedigree ENCI è un documento ufficiale che riporta la genealogia di un cane. La versione online, consultabile nella sezione dedicata del sito ENCI, riporta fino a quattro generazioni — genitori, nonni, bisnonni e trisavoli — mentre sul pedigree cartaceo le generazioni sono tre.
Il pedigree certifica gli ascendenti e l’appartenenza alla razza dichiarata del cane, ma quello che molti non sanno è che racconta anche qualcosa sulla qualità dei soggetti in esso elencati. Sul lato destro del documento, in corrispondenza delle caselle in cui sono riportati i nomi degli antenati, si possono vedere asterischi e sigle organizzate in una tabella; in basso, una legenda consente di capire quali informazioni rappresentano — tra queste, se i soggetti hanno conseguito titoli di campionato e quali esami clinici hanno effettuato con il relativo esito.
Un pedigree, quindi, può contenere campioni o soggetti anonimi mai valutati — il documento è lo stesso e ha la stessa validità di attestazione, ma a un occhio esperto la differenza è subito palese.
Cosa cercare quando leggiamo un pedigree
ENCI ha introdotto negli ultimi ha introdotto a fianco dei classici pedigree dei pedigree “Rossi”. Questi ultimi riportano sul frontespizio la dicitura “Riproduzione Selezionata” e fanno parte di pedigree esclusivi rilasciati ai soggetti i cui genitori siano entrambi riproduttori selezionati ENCI.
Nel caso dello Shiba Inu, questo significa che il soggetto, per essere designato “Riproduttore Selezionato”, dopo il compimento dei 18 mesi deve aver conseguito la qualifica di Eccellente o Molto Buono in speciale o raduno organizzato dal Club Italiano Razze Nordiche (CIRN), aver superato il TVC (Test di Valutazione Caratteriale), avere displasia dell’anca di grado massimo B e risultare esente da oculopatie ereditarie.
Avere un cucciolo con pedigree “Rosso” rappresenta già di per se una garanzia aggiuntiva rispetto al pedigree classico. Va detto però che i controlli richiesti per il pedigree Rosso — esposizione, TVC, displasia, oculopatie — sono gli stessi che effettuiamo noi su ogni riproduttore. La differenza è che alle valutazioni cliniche e morfologiche noi aggiungiamo la conoscenza diretta delle linee di sangue, del metodo di lavoro degli allevatori da cui provengono i soggetti, e della storia genealogica che il documento da solo non racconta. Solo così è possibile avere un quadro completo.
La differenza tra conoscere un pedigree e leggerne i nomi
Chiunque può leggere i nomi su un pedigree. La differenza è conoscere i cani dietro quei nomi, possibilmente averli visti di persona ed averne valutato le caratteristiche, o se non loro almeno i loro genitori, o i loro figli. Noi dal 2010 lavoriamo sulle stesse linee: conosciamo la storia, il carattere, la morfologia, i punti di forza e i limiti dei soggetti che compaiono nei nostri pedigree perché la maggior parte di loro li abbiamo allevati e portati in esposizione noi stessi, e vivono ancora con noi — cosa che ci consente di verificare la loro evoluzione sanitaria e morfologica negli anni.
A dimostrazione della bontà del nostro materiale genetico, Fajiko delle Nuvole, il soggetto più anziano e la prima nata in allevamento, ha raggiunto in piena salute la veneranda età di 17 anni. All’epoca non avevamo ancora l’affisso Shinjukawa, perché non avevamo maturato i requisiti per richiederlo — ma Maya, come la chiamiamo, è l’inizio della nostra storia e ci ricorda quotidianamente perché oggi siamo qui.
Questo bagaglio di conoscenze, significa che quando pianifichiamo un accoppiamento sappiamo già cosa aspettarci e quali caratteristiche avranno i cuccioli in termini morfologici e di salute. Questo è un vantaggio enorme ed un pregio che pochi possono vantare.
Perché “i pedigree possono sembrare tutti uguali ma non lo sono”
Questa frase è nel nostro sito perché ci crediamo profondamente. Due cuccioli con pedigree ENCI possono avere storie genealogiche completamente diverse: uno proviene da linee selezionate per generazioni con test genetici, titoli in esposizione e valutazioni caratteriali; l’altro da soggetti mai testati né valutati, accoppiati senza un progetto di selezione. Il pedigree non racconta questa differenza — l’allevatore sì.